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Gli Antichi Ruderi di Soverato
I viaggi nel tempo non sono impossibili: basta armarsi di curiosità e salire su per una dolce collinetta isolata dal resto del mondo e immergersi in un passato che può essere ricostruito e rivissuto grazie alle moderne tecnologie, ai documenti storici e archeologici e ad un po’ di immaginazione. Il sito archeologico di Soverato Vecchia si presenta ai nostri occhi come un borgo immerso nel silenzio in attesa che qualcuno si riappropri di quella identità perduta e permetta a quelle pietre, agli edifici, alle case di trasmettere la propria storia.

E allora addentriamoci in questo percorso dove ai ruderi si accompagno le ricostruzioni virtuali, all’archeologia  delle cose abbandonate la speranza che possano rivivere e raccontarci il mondo antico, fatto di tradizioni popolari, leggende e vita vissuta. Suberatum conserva le memorie di un villaggio rurale dedito ad attività come l’artigianato e la pastorizia, ed è un sito che ha ancora molte cose in serbo per noi. Basta osservare le chiese, le case contadine, le mura del paese e immergersi in un passato che non c’è più ma che è ancora vivo. Per questo il suo toponimo è Soverato Vecchia e non antica: vive ancora, anche dopo più di due secoli di abbandono dopo il fatale terremoto del 1783. Salire su per la rupe attraverso la via principale vi porterà tra le case contadine,  il palazzo baronale e gli edifici principali, per scoprire un villaggio dormiente che si rianimerà con la curiosità dei visitatori: potrete allora godere del venticello lieve che si incanala tra le viuzze tortuose del borgo, che sorprende all’improvviso con la sua leggerezza  e di una vista mozzafiato sul Golfo di Squillace e sul territorio limitrofo. Dunque, che questo percorso sia piacevole, istruttivo e anche un po’ faticoso… come tutte le cose preziose, vale la pena soffrire un po’ per godere di tutta questa bellezza.
Soverato Vecchia - copyright 2016 - 2018